Sbiancamento dei Denti

Sbiancamento dei denti con il Laser

Il Laser può essere usato come attivatore per accelerare il processo chimico di sbiancamento, questo passaggio aumenta l’efficacia del metodo e ne diminuisce i tempi di trattamento.Questo trattamento è molto simile a quelli tradizionali, utilizza infatti gli stessi prodotti sbiancanti e si basa sul perossido di idrogeno; il Laser si pone come acceleratore e attivatore del processo chimico di sbiancamento.

Nel processo di sbiancamento si espongono particolari gel ad all’irradiazione diretta di una fonte luminosa che può essere alogena o al plasma.

Sbiancamento denti: 10 cose che devi sapere.

Ci sono un sacco di opzioni per migliorare i problemi estetici minori che possiamo trovare nella nostra bocca e uno dei più famosi è sicuramente lo sbiancamento dei denti.

Sapete come funziona? Qui potete trovare alcune dritte.

1. Lo smalto dei denti si può danneggiare con lo sbiancamento?

Spesso ci si chiede se questi processi sbiancanti facciano soffrire lo smalto.

Eseguendo lo sbiancamento professionale è garantito che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni, se non una leggera sensibilità post-trattamento.

2. Come viene effettuato?

Il prodotto sbiancante a base di perossido di idrogeno viene attivato da una lampada a LED che permette l’apertura dei pori dello smalto e fa attivare il processo sbiancante.

Il trattamento viene svolto in due o tre sedute di circa 20 minuti e deve proseguire a casa indossando delle mascherine per due o tre notti.

Le mascherine hanno lo stesso principio sbiancante del prodotto utilizzato in studio, ma con una minore concentrazione di perossido di idrogeno.

Con il passare dei giorni il dente assume un colore diverso.

È obbligatorio utilizzare un protettore gengivale e uno per gli occhi.

3. E’ un trattamento doloroso?

Lo sbiancamento non è doloroso, ma rende il dente più sensibile.

Questa sensazione scompare entro 72 ore dopo il trattamento.

Queste 72 ore sono molto importanti, è necessario prestare particolare attenzione all’igiene e si consiglia di seguire una dieta bianca, cioè di evitare gli alimenti con coloranti.

E’ importante evitare il fumo, la nicotina lascia una serie di depositi sui denti che rendono il dente molto più scuro.

Infatti sono molti i fumatori che richiedono un trattamento sbiancante.

4. Lo sbiancamento può essere effettuato su tutti i pazienti?

In assenza di carie, sensibilità dei denti o altre patologie il trattamento può essere effettuato su tutti i piazienti.

5. Funziona su tutti i tipi di macchie?

I risultati migliori si ottengono sui denti che si sono ingialliti nel corso degli anni.

Nei casi più gravi può accadere che non si ottengano risultati soddisfacenti, come le macchie del farmaco tetraciclina che non possono essere sbiancate.

In questi casi si dovrà ricorrere a faccette o corone.

L’effetto del trattamento dura almeno un anno, ma può variare in base a due fattori: le tecniche e i prodotti utilizzati dal dentista e le abitudini di ogni persona.

6. Quali sono i pazienti più comuni?

I pazienti più comuni hanno tra i 30 e i 40 anni, solitamente sono per la maggior parte donne.

7. Quali alimenti incidono sul colore dei nostri denti?

– Vino rosso

– Tè

– Caffè

– Bevande gassate

– Pomodoro

– Curry

– Fragola

– Lampone

8. Lo sbiancamento dei denti può sostituire una pulizia dentale?

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che non può assolutamente sostituire una pulizia dentale professionale.

9. Avere i denti bianchi può diventare un’ossessione?

Quando avere i denti bianchi diventa ossessione è una vera e propria patologia, la blancorexia.

I colori dello smalto variano da persona a persona, alcuni soggetti non possono raggiungere il bianco perfetto.

10. Ci sono controindicazioni?

Non ci sono controindicazioni al trattamento, si può avvertire una sensibilità per un massimo di 72 ore dopo la seduta.

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